Tuber macrosporum vitt. Tartufo nero liscio

Tuber macrosporum Vittad. [T. cibarium subcinereum alliaceum Bulliard (1791), T. aestivum Vittadini var. tuberculis minutis Fuckel (1864), T. rhenanum Fuckel (1869)], detto volgarmente tartufo nero liscio. Il nome scientifico richiama le grandi dimensioni delle spore.
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Ascomi | Ascomi di forma irregolare, lobata o anche regolare, con diametro variabile da 1 a 6 cm (tra una noce e un uovo di gallina). |
Peridio | Peridio di colore bruno-rossastro rivestito da verruche depresse che conferiscono un aspetto quasi liscio (assimilabile al naso di un cane). |
Gleba | Gleba soda, bruna tendente al purpureo. Vene sterili larghe, numerose e chiare, brunescenti all’aria. |
Aschi | Aschi sub-globosi, brevemente peduncolati con 1-3 spore ellittiche, irregolarmente reticolate e alveolate. Emana un gradevole profumo, agliaceo piuttosto forte. |
Piante simbiotiche | Cresce in simbiosi con roverella, farnia, rovere, cerro, sughera, nocciolo, carpino nero, carpino bianco, ontano, salice, tiglio. |
Periodo di raccolta | Nella regione Puglia la raccolta di questa specie è consentita dal 1° settembre al 31 dicembre. |




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