Tuber magnatum pico Tartufo bianco pregiato

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Tuber magnatum Pico, 1788 [=Tuber griseum Persoon 1801], chiamato volgarmente tartufo bianco pregiato, tartufo bianco del Piemonte, tartufo bianco di Alba, tartufo bianco di Acqualagna, trifola bianca. I nomi comuni richiamano l’alto valore commerciale dei suoi ascomi e alcune delle più rinomate zone di produzione naturale. L’epiteto specifico del binomio latino è il genitivo plurale di magnates (= magnati o ricchi signori) e indica che gli ascomi di questo tartufo molto pregiato erano consumati prevalentemente alla mensa delle famiglie più abbienti
Ascomi | Dalla forma molto varia (rotonda, tuberiformi, sub-globosa, lobata, con cavità e sporgenze) determinata dalla struttura del terreno in cui si sviluppa. Anche la pezzatura ha un diametro variabile da 1-10 cm a, 15-20 cm. È il tartufo più grosso e ricercato. |
Peridio | Peridio a superficie liscia (presenta a volte piccole verruche ed è spesso solcato da screpolature), di colore giallo chiaro, ocra, con maculature grigio verdastre, giallo-verdi o violacee in relazione al grado di maturazione. |
Gleba | Gleba soda e granulosa, di colore variabile dal marrone al nocciola più o meno tenue, talvolta sfumata di rosso vivo. Vene sterili chiare, fini e numerose che scompaiono con la cottura. |
Aschi | Spore ellittiche o arrotondate, largamente reticolate o alveolate, riunite fino a quattro in aschi globosi. Aschi ovoidali o subglobosi, con corto peduncolo, contengono 1-4 spore ovoidali o subsferiche, di colore giallastro, od ocraceo-bruno, rivestite da un episporio largamente alveolato con creste nell’interno delle singole areole. Emana un forte profumo gradevole, non facilmente definibile, che ricorda ora l’aglio ora il formaggio grana. |
Piante simbiotiche | Cresce in simbiosi con Quercus robur L. (farnia), Q. petraea (Mattushka) Liebl. (rovere), Q. pubecens Willd. (roverella), Q. ilex L. (leccio), Corylus avellana L. (nocciòlo), Ostrya carpinifolia Scop. (càrpino nero), Tilia platyphyllos Scop. (tiglio nostrano), Tilia cordata Miller (tiglio selvatico), Populus alba L. (pioppo bianco), Pinus nigra Arnold (pino nero), Populus tremula L. (pioppo tremulo), Populus pyramidalis Roz. (pioppo cipressino), Salix alba L. (salice bianco), S. viminalis L. (salice viminale), S. caprea L. (salicone), S. apennina Skvortsov Scop. (salice dell’appennino), Alnus cordata (Loisel.) Desf. (ontano), Carpinus betulus L. (càrpino bianco), Pinus pinea L. (pino domestico). Il periodo ottimale di maturazione si colloca dalla tarda estate fino all’inizio dell’inverno (da settembre a dicembre). Gli ascomi prodotti precocemente (agosto-settembre) detti, comunemente “fioroni”, sono piccoli, scarsamente profumati, si formano negli strati superficiali del terreno e sono sempre invasi da larve, hanno scarso valore commerciale e la legge 752/85 ne vieta la raccolta. |
Periodo di raccolta | Nella regione Puglia la raccolta di questa specie è consentita dal 1° ottobre al 31 dicembre. |




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