I tartufi
Il termine tartufo è il nome comunemente usato per definire un particolare fungo ipogeo, ovvero un fungo che svolge l'intero ciclo vitale e matura sotto terra. Dal punto di vista scientifico, appartiene al genere Tuber, facente parte della famiglia delle Tuberaceae (classe Ascomiceti).
La nascita e lo sviluppo di questo prezioso dono della natura dipendono da un legame speciale con l'ambiente circostante. Crescendo nel terreno, il tartufo si sviluppa sotto e a fianco delle radici di specifiche specie di alberi, con una preferenza particolare per querce e lecci.
Con queste piante instaura una profonda relazione simbiotica, nota in botanica come micorriza. È proprio grazie a questo scambio vitale e reciproco con le radici dell'albero ospite che i tartufi riescono a produrre il loro pregiatissimo e tanto ricercato corpo fruttifero.

Tartufi Borgia:
Tesori della Terra
Ogni tipologia di tartufo possiede tratti unici, definiti dalle differenze morfologiche di corteccia (peridio), polpa interna (gleba), aschi e spore. La sua struttura biologica unisce un'alta percentuale di acqua (80%) a un 20% ricco di nutrienti e fibre, combinazione che dà vita a un aroma inconfondibile.
Per proteggere il pregio dei Tartufi Borgia, avvolgi il prodotto in carta da cucina e chiudilo in un barattolo di vetro. Tienilo nel ripiano basso del frigo (0-4 °C) e consumalo entro 48-72 ore.





















